Approvata la Normativa Europa sul Copyright

Approvata la Normativa Europa sul Copyright

 

Il consiglio europeo ha approvato il 15 aprile la Direttiva sul copyright un testo frutto di più di tre anni di contrattazione e numerose modifiche che è stato approvato dal Parlamento europeo il 26 marzo scorso.

L’Italia ha votato contro così come Svezia, Finlandia, Polonia, Olanda e Lussemburgo.
Con questa Direttiva, l’Unione Europea continua il lavoro di adeguamento delle norme alle sfide poste dal digitale per poter parlare di un mercato unico digitale.

Tra i vari ministri che hanno partecipato al Consiglio c’è chi ha definito questa riforma “una pietra miliare per lo sviluppo di un mercato unico digitale”.
Dalla data della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, l’Italia e gli altri Stati membri avranno 24 mesi per recepire le nuove norme.

 

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Cosa dice la Direttiva?

La direttiva riguarda varie questioni che possiamo preliminarmente indicare:

  • adeguamento delle eccezioni/limitazioni al diritto d’autore all’ambiente digitale e all’ambiente transfrontaliero;
  • il miglioramento delle procedure di concessione delle licenze per garantire un più ampio accesso ai contenuti. Particolare attenzione è stata posta allo sfruttamento delle opere “fuori commercio” e il rilascio di licenze collettive;
  • l’introduzione di un nuovo diritto per gli editori di giornali per l’utilizzo digitale delle loro pubblicazioni;

La questione più interessante e che ha ricevuto le critiche maggiori riguarda le piattaforme di condivisione di contenuti online.

Queste piattaforme si basano sul modello dei “contenuti caricati dagli utenti”.
La direttiva stabilisce che tali piattaforme dovranno ottenere una licenza per le opere protette dal diritto d’autore caricate dagli utenti.

I titolari dei diritti saranno pertanto in grado di negoziare meglio le condizioni di sfruttamento delle loro opere online e saranno remunerati per l’utilizzo online del loro contenuto da parte di tali piattaforme.
La direttiva consente agli utenti di generare e caricare liberamente contenuti per finalità di:

  • citazione, critica, rassegna
  • utilizzi a scopo di caricatura, parodia e pastiche.

I principi introdotti dalla direttiva

La Direttiva prevede i seguenti Principi:

  • Principio di remunerazione adeguata e proporzionata in favore degli autori e degli artisti (interpreti o esecutori);
  • Obbligo di trasparenza in favore degli autori in merito allo sfruttamento delle loro opere quando le abbiano concesse in licenze o abbiano trasferito i relativi diritti;
  • Una procedura alternativa su base volontaria di risoluzione delle controversie relative all’obbligo di trasparenza e al meccanismo di adeguamento contrattuale;

Adesso non rimane altro che studiare bene la direttiva e seguire con attenzione e da vicino la fase di recepimento della stessa da parte del nostro Paese. .

Quindi occhio a rimanere sempre aggiornato!
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Un contest a norma di legge

Un contest a norma di legge

 

Ogni giorno mi capita di vedere sul web e sui social network tantissimi contest, da quelli più bizzarri a quelli più classici. Spesso mi trovo a fare qualche ricerca sul web e trovo tantissime informazioni e interpretazioni su come effettuare Contest sia dal punto di vista marketing e della comunicazione, sia dal punto di vista legale.

Non sempre, però, leggo informazioni corrette o aggiornate o complete in relazione ad una materia che non è affatto semplice come si pensa e che in realtà è piena di insidie.
Sono sicura che starai pensando che non è poi così difficile fare un concorso e che cosa c’entra un avvocato con questo strumento di marketing.

Bene la mia risposta non si fa attendere.

La Normativa

Forse devo prima di tutto informarti che i concorsi a premio nascono da una norma del 1938 che si occupava anche del lotto e che era sostanzialmente una norma di natura fiscale; i concorsi solo col passare del tempo hanno acquistato autonomia e la caratteristica attuale di potente strumento di marketing.

I concorsi quindi devono seguire una serie di passaggi obbligati per poter essere a norma di legge.
Questa è stata la ragione che mi ha portato insieme al collega e compagno nella vita l’avvocatodel digitale, Alessandro Vercellotti, a realizzare il libro dal titolo “Contest e concorsi a premi on line”.
Questo libro, infatti, nasce dalla volontà di rendere chiaro e semplice il percorso del concorso a premio, dalla sua progettazione al suo iter amministrativo fino alla proposizione al pubblico e alla sua conclusione.

Abbiamo voluto quindi accompagnare il lettore lungo tutti i vari step necessari per realizzare il concorso e informarlo e renderlo consapevole anche dei limiti che spesso può incontrare.

La normativa di riferimento è il D.P.R. n. 430 del 2001.
Importante strumento di lavoro sono poi le FAQ del Ministero dello sviluppo economico che periodicamente integrano la materia in base ai quesiti degli operatori del settore e delle aziende.
Queste sono le regole da cui partire per poter svolgere un concorso a norma di legge.

Ma cosa si intende per Contest?

Requisiti essenziali di una manifestazione a premi

I Contest sono tutte quelle manifestazioni pubblicitarie nelle quali vengono promessi e poi attribuiti dei premi in base alla sorte o all’abilità del partecipante.

Un Contest per essere definito tale deve avere dei requisiti essenziali ben precisi che sono:

1) La Finalità commerciale. I Contest proprio perché strumento di marketing servono per raggiungere gli obiettivi commerciali del proprio brand o del proprio marchio prefissati in tempi ragionevolmente brevi e con un budget ben preciso. Se non c’è finalità commerciale non c’è contest.
2) Territorialità. I contest sono soggetti all’ordinamento giuridico italiano e devono essere svolti in Italia, dove le norme del Regolamento sono direttamente applicabili.

3) Gratuità. La normativa stabilisce la gratuità delle manifestazioni a premio, salvo le ordinarie spese di spedizione o telefoniche necessarie ai fini della partecipazione stessa.

4) La vincita di un premio. Il premio ha lo scopo specifico di invogliare il consumatore all’acquisto, o di richiamare l’attenzione sul prodotto dell’impresa o sul suo marchio.

Ogni Contest deve avere un Regolamento da proporre ai partecipanti perché stabilisce
tutte le regole per la partecipazione allo stesso.
Spesso mi capita di vedere Contest con Regolamenti incompleti, assenti o di difficile interpretazione e questo è davvero scorretto nei confronti dei partecipanti.
Il Regolamento è l’atto più importante del Contest ma, purtroppo, capita soprattutto sui social che venga completamente dimenticato ed è anche per questo che nel libro che abbiamo scritto si è dato ampio spazio ai concorsi sviluppati sui social network.
Vanno poi compiuti degli adempimenti necessari come la cauzione, le comunicazioni al MISE attraverso lo sportello virtuale PREMA ON LINE.

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Contest esclusi dalla Normativa

Non tutti i contest, però, devono rispettare la normativa, e in particolare:
1) Alcune iniziative commerciali che, pur non rientrando nella disciplina del D.P.R. 430/2001, offrono dei premi a favore dei destinatari, pensiamo ai campioncini gratuiti, alle vendite promozionali o alle vendite abbinate.
2) I concorsi indetti per opere letterarie, artistiche, scientifiche, per la presentazione di progetti o studi in ambito commerciale o industriale.
3) Le manifestazioni radiotelevisive e radiofoniche
4) I contest che prevedono l’assegnazione di premi di minimo valore.
A questo proposito voglio fare una precisazione.
Nel 2017 Il minimo valore era stato determinato dall’Agenzia delle Entrate in euro 25,82.
Il 9 luglio 2018 l’Agenzia delle Entrate ha precisato che questo valore si riferisce solamente alle operazioni a premio e non ai Contest.
Per i Contest infatti dobbiamo continuare a fare riferimento esclusivamente al valore fissato dal R.D.L. n. 1077 del 1940 riferito a lapis, bandierine, temperini, calendari e simili e non come mi capita di leggere sul web a 1 o 2 euro.

Concorsi sui Social Network

Tornando ai social network, abbiamo rivolto nel nostro libro particolare attenzione ai Contest sui social perchè oggi è impensabile promuovere un prodotto senza l’utilizzo di Facebook, Instagram ed altri che sono entrati di prepotenza nelle nostre vite e a volte riescono a condizionarle.
In particolare Facebook è l’unico social network di cui le FAQ del Ministero si sono occupate. In caso di Contest svolto sui social network, bisognerà prestare particolare attenzione alla questione della territorialità e utilizzare, come richiesto dal MISE, esclusivamente il sistema di mirroring e non sistemi analoghi e chiarire bene le dinamiche del concorso. Bisognerà inoltre prestare attenzione alle linee guida di ogni social network.
Il gestore della Pagina sarà responsabile di garantire il rispetto delle normative nel corso della promozione, tra cui:

  • il regolamento ufficiale
  • le condizioni dell’offerta
  • i requisiti per la partecipazione (ad esempio, limitazioni relative a età e luogo di residenza)
  • la conformità alle normative applicabili che regolano la promozione e i premi offerti (ad esempio, la registrazione e l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie per legge).

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